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Confisca motorini: l’Adoc chiede un decreto ad hoc

Trasporti e Turismo

Un decreto urgente che blocchi le vendite all’asta dei motori confiscati. È quanto richiede l’associazione dei consumatori Adoc. Secondo indiscrezioni, infatti, il governo sta studiando un nuovo decreto per modificare le norme sui motorini sequestrati ma non ancora venduti. “La modifica alla norma e il dissequestro del mezzo - commenta il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri - sono una grande vittoria per i consumatori in generale e dell’Adoc in particolare. Ora però non possiamo abbassare la guardia”. Il Governo infatti, salvo novità, intende restituire soltanto le moto che non saranno state vendute alla data di entrata in vigore del nuovo decreto. “Per noi sarebbe una beffa - si legge nella nota dell’Adoc - al contrario, il governo deve superare l’incostituzionalità del principio che si tenta di sancire con questa legge, cioè che si possa confiscare un bene per una sanzione amministrativa”.
Ma anche la diversa posizione tra i possessori di moto già vendute e quelli che la riavranno è in discussione e, per l’ Adoc, pone interrogativi importanti. E’ impensabile, secondo il presidente Pileri, che “persone nella stessa situazione soggettiva si ritrovino a dover subire un trattamento diverso, per la velocità nell’approvare norme illiberali e la lentezza nel ripararle. Già con la storia della sanatoria per la patente a punti, si è rimediato ad una situazione grottesca e di grande confusione. Ora non vogliamo che la storia si ripeta e chiediamo un decreto urgente che blocchi immediatamente le vendite”. In caso contrario, il rischio è che una moto dal valore di 8.000 euro sia venduta all’asta per cifre irrisorie, senza considerare l’eventuale danno per l’illegittimità del sequestro e la nullità delle contravvenzioni elevate, a causa di alcuni limiti di informazione tra le stesse forze dell’ordine. “Ad esempio - precisa il presidente dell’Adoc - è stato detto a molti che, per i 30 giorni successivi, non potevano fare nulla”. Per dirimere i punti controversi della normativa, l’associazione chiede al ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, un incontro urgente.

Fonte: Ansa

28 Settembre 2005 - 21:45