Altroconsumo pubblica un'inchiesta sugli zuccheri aggiunti. Attenzione alle etichette
Agricoltura e Alimentazione - Etichettatura e Tracciabilità
Gli zuccheri semplici aggiunti negli alimenti confezionati per migliorarne il gusto o conservare meglio il prodotto sono in eccesso, davvero troppi. Altroconsumo ha realizzato un'inchiesta su 110 prodotti, che verrà pubblicata sul supplemento bimestrale "Salutest" distribuito dalla prossima settimana ai soci insieme alla rivista "Altroconsumo". L'indagine è fatta sugli alimenti sia dolci che salati, misurando quanto zucchero aggiunto è presente.
L'inchiesta è stata svolta anche in altri paesi europei come Spagna, Portogallo e Belgio, dalle rispettive associazioni indipendenti di consumatori partner di Altroconsumo. I consumatori spesso ignorano l'effettiva quantità di zucchero assunta in una giornata, non riconoscendo come fonte di zuccheri molti prodotti alimentari. Risultato: facilmente si supera l'apporto giornaliero consigliato. Le raccomandazioni dell'Istituto nazionale di ricerca per l'alimentazione e la nutrizione (Inran) e dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) convergono sul limite del 10-15 per cento dell'apporto calorico giornaliero: sono 50 grammi, in pratica circa dieci cucchiaini di zucchero o dieci zollette.
Qualche esempio di zucchero in eccesso, riscontrato da Altroconsumo: cinque zollette in un bicchiere di bibita gassata, quasi sei in uno yogurt da bere; quasi due zollette e mezza in una porzione di merendina per la colazione; una crostatina che dichiara in etichetta "senza zucchero (saccarosio) aggiunto" ne contiene in realtà quasi due zollette.
E' tra gli alimenti per l'infanzia che sono emersi i risultati più eclatanti: sul totale degli zuccheri presenti nei prodotti, in media il 60 per cento è aggiunto.
Attenzione anche ai prodotti "diet": alcuni che si dichiarano senza zucchero spesso non apportano meno calorie di quelli normali, sia perché gli zuccheri sono nella materia prima oppure perché dei dolcificanti naturali come succo d'uva o sciroppo di glucosio sono utilizzati per compensare.
Scegliere dunque con attenzione ciò che si mangia, leggendo meglio le etichette, al di là degli slogan: nel corso della giornata si potrebbe con un solo alimento aver esaurito metà della razione di zucchero di cui il nostro organismo ha bisogno.
Altroconsumo ha scritto ai ministri della Salute e delle Attività produttive affinché invitino l'industria alimentare a rivedere la formulazione dei propri prodotti, riducendo sensibilmente la quantità di zucchero aggiunto, soprattutto negli alimenti per l'infanzia.
Fonte: Altroconsumo
25 Gennaio 2006 - 13:20