Rc Auto: per l’Isvap la Ue “sbaglia se ci chiede di non sanzionare le compagnie che eludono l’obbligatorietà”.
Risparmio e Assicurazioni - Rc Auto
“Sulla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia contro l’obbligo, per le compagnie assicuratrici, di fornire una polizza per qualsiasi tipo di rischio, Bruxelles sbaglia”. Lo ha dichiarato oggi il presidente dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap), Giancarlo Giannini in un’intervista a Radio 24. Lo scorso ottobre la Commissione europea, nel parere motivato, seconda fase della procedura di infrazione, aveva chiesto formalmente all’Italia di modificare la legislazione che impone l’obbligo di assicurazione per le compagnie. Giannini ha ricordato le sanzioni imposte dall’Istituto a sei compagnie che chiedevano “tariffe abnormi e senza logica, pari addirittura a 15mila euro con lo scopo proprio di eludere l’obbligo a contrarre”.
“Se quest’obbligo cadesse - ha avvertito Giancarlo Giannini -, in zone dove già le polizze sono molto più care perché il rischio avvertito dalle compagnie è maggiore, come al Sud, si rischierebbe di finire con una tariffa amministrata”.
Inoltre secondo il presidente dell’Isvap c’è una tendenza diffusa a sfuggire all’assicurazione Rc auto per il costo delle polizze, questo spiegherebbe anche la fuga di chi provoca un incidente.
Tornando al richiamo sul caro-tariffe di cui si è parlato nei giorni scorsi, Giannini ha fornito alcune cifre sui particolari aumenti registrati per alcuni profili di rischio. Un 18enne alla guida di un’auto da 1.300 cc paga dal primo gennaio una tariffa superiore del 4,9 per cento, “con le solite punte al Sud e in particolare a Napoli”. Ma anche un quarantenne con lo sconto massimo nella scala bonus/malus ha subito un rincaro del 3,2. “È anche vero - ha aggiunto Giannini -, che il costo dei sinistri è molto cresciuto, passando dai 2.960 euro del 1999 ai 3.883 attuali”.
Fonte: Ansa
21 Febbraio 2006 - 14:16