Tenere le luci dell'auto accese anche di giorno costa e non serve. Adusbef e Federconsumatori chiedono al governo l'abolizione dell'obbligo
La norma che impone l'accensione dei fari delle auto anche di giorno costa circa 70 euro l'anno per ogni automobilista, ma non previene gli incidenti stradali. È quanto affermano le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, che con una lettera al presidente del Consiglio e ai ministri interessati (Infrastrutture, Trasporti, Ambiente), chiedono al governo l'abolizione dell'obbligo, eccetto che per moto e motocicli, sia per far risparmiare le famiglie che per ridurre l'impatto di emissioni di anidride carbonica. La spesa di 70 euro, calcolano Adusbef e Federconsumatori, deriva da 60 euro di maggior consumo di carburante più 10 euro di usura delle parti elettriche. Secondo le due associazioni, inoltre, l'obbligo invece di far calare il numero degli incidenti potrebbe averli fatti aumentare, a causa delle difficoltà di vedere gli stop dell'automobile antistante. Per Adusbef e Federconsumatori i fari accesi di giorno sarebbero finora costati, solo di maggior consumo di carburante, 2,1 miliardi di euro l'anno (6,3 miliardi dall'entrata in vigore).
Fonti: Adusbef, Federconsumatori
10 Luglio 2006 - 19:34