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Farmaci: i grossisti boicottano i piccoli esercizi. Bersani chiede indagini

Salute e Sanita - Farmaci

Il garante dell’Antitrust indaghi sulla doppia veste dei farmacisti-grossisti. E’ la richiesta fatta dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, dopo l’arrivo di alcune segnalazioni sulle presunte difficoltà da parte dei piccoli e medi esercizi da poco abilitati alla vendita dei farmaci senza ricetta, a rifornirsi dei medicinali. Nella richiesta di intervento fatta da Bersani si chiede di valutare se nel comportamento dei farmacisti, spesso anche grossisti per i piccoli e medi esercizi, “sussistano condizioni che lascino supporre che la concorrenza sia falsata, ristretta o impedita”. Dagli esposti arrivati, sottolinea il ministro, risulterebbe “il rifiuto o la resistenza da parte di alcuni grossisti” a rifornire i piccoli esercizi commerciali, mentre segnalazioni analoghe sono arrivate anche dall’Associazione nazionale liberi farmacisti e dall’Associazione nazionale farmacisti-erboristi. A far nascere i dubbi sulla trasparenza della catena di distribuzione è soprattutto la doppia veste di molti farmacisti che sono anche grossisti. Una quota di mercato considerevole della distribuzione intermedia di medicinali, precisa Bersani, è infatti “detenuta da società partecipate da titolari di farmacie” (secondo Federfarma-servizi, il 30,3 per cento del mercato è in mano ai soci dell’associazione).

Fonte: Ansa

13 Settembre 2006 - 18:44