La notizia:

Alcol: Codacons, necessari interventi per frenare il consumo fra i giovani

Salute e Sanita - Salute

Vietare anche in Italia la pubblicità dei prodotti alcolici e innalzare l’età minima per la vendita: sono queste le proposte del Codacons che definisce “allarmanti” i dati illustrati dall’Istituto superiore di sanità sul consumo di alcol tra i giovani. Dati che secondo l’associazione “impongono provvedimenti immediati da parte delle istituzioni, anche per limitare il numero di decessi legati direttamente o indirettamente all’alcol”. Secondo il rapporto presentato dall’Iss in occasione dell’Alcol prevention day, il 67 per cento dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni, dunque al di sotto dell’età legale, eccede nel bere, consumando frequentemente da due a quattro drink in una serata. “Il 25 per cento dei ragazzi e il 31 per cento delle ragazze assumono più di due unità alcoliche a sera” spiegano dall’Iss. Anche per i giovani di età superiore ai 15 anni la media di consumo è generalmente superiore ai due drink, in particolare fra il 46,8 per cento dei ragazzi e il 30,6 per cento delle ragazze. Ma i consumatori più assidui, e quindi quelli più a rischio, rientrano nella fascia d’età tra i 19 e i 24 anni, per poi diminuire dopo i 25 anni in entrambi i sessi.
Per arginare questo fenomeno il Codacons propone come “prima misura da attuare”, “l’innalzamento da 16 a 18 anni dell’età minima per la vendita di alcolici”, ha dichiarato il presidente, Carlo Rienzi. Il provvedimento va però associato “a controlli serrati su tutto il territorio e sanzioni severe contro i trasgressori”. L’altro motivo di allarme, ha fatto presente Rienzi, è infatti la violazione sistematica del “divieto di somministrare alcolici dopo le 2 all’interno delle discoteche”. “Per tutelare i giovani dai rischi dell’alcol – prosegue infine Rienzi- è indispensabile poi un giro di vite contro le cosiddette bevande ‘alcopop’, ossia bevande con gradazione alcolica compresa tra 5 e 6 gradi travestite da innocui succhi di frutta”. Oltre a colpire proprio i più giovani, queste bevande creano inoltre “assuefazione”. Quanto alla pubblicità dei prodotti alcolici, che il Codacons propone di abolire, Rienzi la considera “immorale”, senza contare l’enfasi che spesso viene posta nei messaggi rivolti ai giovani sugli “effetti positivi dell’alcol”.


Fonte: Ansa

17 Aprile 2008 - 12:49