I rifiuti campani nel mirino della Ue
La Commissione europea deciderà solo nei prossimi giorni se deferire l’Italia davanti alla Corte di giustizia Ue per la vicenda dei rifiuti di Napoli. Lo riferisce Barbara Hellferich, portavoce del commissario all’ambiente Stavros Dimas, interpellata su voci che danno per certo il deferimento. Ma la portavoce chiarisce: “per ora non c’è nulla di deciso. L’ipotesi che ci sia già una decisione favorevole al deferimento dell’Italia alla Corte è solo una speculazione”. Hellferich ha confermato che la questione potrebbe essere messa nell’agenda della Commissione europea il 30 aprile prossimo o, al più tardi, il sei maggio prossimo.
Da tempo l’Unione europea osserva il caso dei rifiuti in Campania: già a giungo dello scorso anno la Commissione aveva del resto inviato all’Italia una prima lettera di richiamo, cui il governo aveva risposto adottando un decreto legge. Il provvedimento prevedeva, tra le varie misure di emergenza, l’apertura di quattro nuove discariche. Ma si trattava di una soluzione parziale, disse allora la Commissione, accusando l’Italia di violazione della direttiva quadro Ue sui rifiuti. Nel mirino di Bruxelles, “l’incapacità sistematica delle autorità italiane di creare una rete adeguata di impianti di smaltimento dei rifiuti in Campania”.
A causa dei gravi problemi per la salute umana e l’ambiente, legati al persistere della crisi, l’esecutivo Ue il 30 gennaio scorso, “pur salutando gli sforzi delle autorità italiane per risolvere la crisi” ha deciso di proseguire con il suo iter legale contro Roma inviando un parere motivato, anticamera del deferimento davanti ai giudici di Lussemburgo atteso nei prossimi giorni.
24 Aprile 2008 - 17:55