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"Italia a Tavola": vizi e virtu’ della filiera del cibo italiano

Agricoltura e Alimentazione - Tutela dei Prodotti Agroalimentari

E’ stato presentato questa mattina a Roma "Italia a Tavola", il V Rapporto sulla sicurezza alimentare curato dal Movimento Difesa del Cittadino e da Legambiente.

Il rapporto esamina in modo approfondito i vizi e le virtù della filiera del cibo italiano: dalle bufale infette al cibo scaduto, senza però dimenticare i tanti esempi di ottime filiere, di prodotti eccellenti, di attenzione al territorio e alla sicurezza del consumatore.


E proprio per tutelare un patrimonio che non è soltanto alimentare, ma affonda le sue radici anche in un sistema di cultura e tradizioni, il settore dell’agroalimentare italiano si mette in risalto per il gran numero dei controlli e delle ispezioni sistematicamente effettuate dai diversi organismi preposti a garantire la legalità e la sicurezza.


Queste indagini hanno portato nel 2007 a notevoli sequestri di prodotti scaduti, contraffatti, in cattivo stato di conservazione o di origine incerta, denunciando, così, situazioni oltre il limite della legalità: dal coinvolgimento di allevatori e veterinari in casi di allevamenti di bufale infette, alle truffe ai danni dei prodotti Made in Italy, e ancora, alla diffusione illegale di cibi scaduti, mal conservati, rietichettati, spesso provenienti dalla Cina e destinati proprio al consumo nei ristoranti cinesi.


“Il quadro offerto da Italia a Tavola 2008 – ha affermato Antonio Longo - conferma il persistere di preoccupanti aree di illegalità nella filiera alimentare, che vanno dalla sofisticazione dei prodotti a marchio protetto al commercio criminale di prodotti pericolosi per la salute dei consumatori. Ma è anche positivo per quel che riguarda il sistema dei controlli, numerosi e puntuali da parte dei vari organismi che presiedono alla sicurezza alimentare. Le quantità di sequestri e di provvedimenti continuano ad essere rilevanti, soprattutto in alcune specifiche aree del Paese e in alcuni settori produttivi, come quello delle carni e quello dei vini. C’è però nei produttori e nel sistema commerciale una crescente consapevolezza dell’importanza del cibo sicuro e di qualità. Per questo abbiamo voluto segnalare alcune esperienze particolarmente significative nel settore del biologico, del km zero e dei ristoranti certificati per categorie speciali di consumatori. Questo sarà un appuntamento annuale e segnalerà ai consumatori esperienze di cui fidarsi per sicurezza e qualità”.


"Noi come Legambiente - ha aggiunto Francesco Ferrante, responsabile Agricoltura di Legambiente - insieme al Movimento Difesa del Cittadino ogni anno, presentando questo Rapporto, constatiamo che c’è una parte positiva che è il controllo efficace delle Forze dell’Ordine, che rappresenta la parte mezza piena del bicchiere e una parte negativa che riguarda la truffa e i crimini che alcuni delinquenti riescono a fare rispetto ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole". "I cittadini consumatori possono stare tranquilli sulla sicurezza del cibo Made in Italy che è garanzia di qualità - ha spiegato Longo - ma devono essere parte attiva nella scelta, chiedendo l’origine dei prodotti, non accontentandosi di prodotti a bassissimo prezzo, perché è lì che si cela spesso il pericolo per la salute e certamente la messa in discussione del gusto". "Sono l’olio e il vino i prodotti che oggi sono messi più sotto attacco dalla criminalità organizzata perché sono quelli che danno il più alto valore aggiunto - ha dichiarato Longo - la mozzarella di bufala campana, soprattutto dopo lo scandalo legato allo smaltimento clandestino dei rifiuti è un altro dei prodotti italiani più pregiati a rischio".


I controlli effettuati, in breve: irregolare etichettatura di partite di olio extravergine di oliva per illecito riferimento a denominazioni di origine; usurpazione, imitazione o evocazione di una denominazione protetta o del segno distintivo o del marchio nella designazione e presentazione di formaggi, sementi di mais risultate positive alla presenza di Ogm, irregolare etichettatura e presentazione di vini, sia comuni che di qualità registrata.


Presenza di micotossine, salmonella e additivi e coloranti fuori le norme di legge. Queste le irregolarità principali evidenziate dal Rapporto sull’attività del sistema di allerta per alimenti e mangimi nell’anno 2007 redatto dal Dipartimento per la Sanità pubblica veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli alimenti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, attraverso le 2.933 notifiche pervenute dalla Commissione Europea, dagli uffici periferici e dagli Assessorati alla Sanità delle regioni.


Circa 30 le tonnellate di prodotti ittici sequestrate con etichette false riguardo l’origine, 200 chili di pesce azzurro congelato trasportato senza il rispetto delle norme della catena del freddo e 900 chili di mitili dichiarati a rischio per la salute pubblica. E ancora: pesce scongelato e venduto come fresco, prodotti venduti senza il rispetto delle minime norme igieniche: a contatto con la polvere e con i gas di scarico dei veicoli in transito. Ecco alcuni degli esiti delle operazioni svolte nel corso del 2007 dalla Guardia Costiera attraverso i 50.500 controlli in mare e circa 250.200 ispezioni a terra, ovvero ai punti di sbarco, nelle pescherie o presso le attività commerciali.


Per fortuna, però, c’è anche chi si è contraddistinto per delle sane e buone abitudini e per tale ragione ha meritato il PREMIO ITALIA A TAVOLA, consegnato proprio dal Movimento Difesa del Cittadino e da Legambiente. Si tratta di piccole realtà che hanno portato avanti progetti esemplari, con obiettivi importanti, come quello di mettere sulla tavola delle mense scolastiche cibi biologici o di salvaguardare le tipicità locali o ancora di unire alla sicurezza alimentare la sostenibilità ambientale.


Ricevono il PREMIO ITALIA A TAVOLA:


- "Gestione sostenibile della mensa scolastica - Comune di Campolongo Maggiore (VE)" segnalato da Aiab;


- "Consorzio per la mensa bio" segnalato da Aiab;


- "Mensa biologica per cinque comuni dell’ULSS n°4 "Alto Vicentino" di Thiene" segnalato da Aiab;


- "Prodotti tipici e biologici nei menù delle mense universitarie di Firenze" segnalato da Aiab;


- "Farmers market e vendita diretta" segnalato da Coldiretti;


- "Milk Slot Machines" segnalato da Coldiretti;


- "Menù a km zero" segnalato da Coldiretti;


- "Bollino blu della Ristorazione" segnalato da Fipe;


- "Ristorante Tipico" segnalato da Fipe.


Fonte: Movimento Difesa del Cittadino; Help Consumatori.

12 Settembre 2008 - 17:15