Editori italiani contro Internet e PA
Comunicazione ed Informazione - Normative (Comunicazione ed Informazione)
Alla Federazione degli editori, FIEG, non è piaciuto l’articolo della finanziaria che prevede la pubblicazione di atti e provvedimenti solo sui siti internet delle amministrazioni pubbliche, con la cancellazione dell’obbligo di pubblicare sui giornali le sentenze. Per lungo tempo, giornali e agenzie di informazione hanno potuto contare su una fonte di reddito sicura: la pubblicazione sulle proprie pagine dei provvedimenti amministrativi e di una serie di altri atti pubblici.
Secondo la FIEG, l’approvazione da parte della Camera delle norme in esame "nega il diritto dei cittadini ad essere informati sull’attività della pubblica amministrazione e dell’autorità giudiziaria". La pubblicazione degli atti e dei provvedimenti della PA solo su internet - come si legge nella nota - oltre a costituire una ulteriore sottrazione di risorse all’editoria, "settore che attraversa una difficile stagione di tagli e crisi", negherebbe l’accesso alle informazioni alla stragrande maggioranza dei cittadini e delle imprese, che non hanno accesso al web. Rilievi legittimi, che però sembrano emergere più per cause economiche, con gli editori non disposti a rinunciare alle entrate che queste pratiche hanno sempre garantito.
La cancellazione dell’obbligo di pubblicarle sui giornali, si spiega nella nota, "non determinerà alcun risparmio per l’erario in quanto il costo è interamente a carico dell’imputato condannato" ma porterà ad una riduzione degli introiti per gli editori. Come specificato dalla federazione, infatti, la cancellazione dell’obbligo "arrecherà, invece, un grave danno ai bilanci dei giornali". La FIEG si preoccupa anche del diritto dell’opinione pubblica di essere informata e l’obbligo di pubblicazione rappresenta "un utile strumento di deterrenza nei confronti dei comportamenti illegali".
FIEG con la sua nota si appella quindi al sottosegretario Bonaiuti e auspica una "correzione di rotta del Governo e del Parlamento che confermi quanto deciso nel corso dell’approvazione del decreto legge sulla manovra 2009, non più di due mesi fa, quando si scelse di conservare gli obblighi di pubblicazione di atti, provvedimenti amministrativi e sentenze sui giornali garantendo in tal modo trasparenza all’attività della pubblica amministrazione e conoscibilità a quella dell’autorità giudiziaria".
Fonte: Punto Informatico, FIEG
3 Ottobre 2008 - 16:10