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Formaggi scaduti: nessuna irregolarità alla Galbani

Acquisti e Consumi - Prodotti

Nessuna irregolarità è stata riscontrata dai tecnici dei Nas dei carabinieri e dalla Asl nei prodotti Galbani nei controlli effettuati nel magazzino di Ponte San Giovanni (Perugia) dell’azienda alimentare al centro della presunta contraffazione sistematica delle date di scadenza dei prodotti lattiero-caseari e dei salumi. E quello che hanno riferito i Nas di Perugia, che proseguono i controlli in altri magazzini di stoccaggio della Galbani in Umbria e in alcuni supermercati della regione. In una nota, la Galbani ha ribadito la garanzia sulla sicurezza dei propri prodotti, aggiungendo che per tutelare il valore costruito in oltre 100 anni di storia, "si impegna a fare emergere la realtà dei fatti contro la diffusione di notizie non verificate".


Continuano nel frattempo i commenti delle associazioni dei consumatori. Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha invitato le autorità ad accertare al più presto le responsabilità della Galbani e a tranquillizzare i consumatori sulla sicurezza dei prodotti alimentari acquistati, confermando la bontà del sistema dei controlli sulla sicurezza alimentare in Italia. "Contraffare l’etichetta posticipando la data reale di scadenza - ha spiegato Biasotto, responsabile Dipartimento Sicurezza Alimentare di MDC- e immettere nel mercato prodotti avariati significa mettere in pericolo la salute dei consumatori e rompere il rapporto di fiducia tra il produttore e il consumatore". L’etichetta rappresenta infatti "la carta d’identità del prodotto" e costituisce l’elemento principale del consumatore per essere sicuro di ciò che compra e consuma. Se fosse accertata la responsabilità, quindi, si tratterebbe di "un reato gravissimo che va punito con sanzioni esemplari".


Per Adiconsum bisogna immediatamente ritirare i prodotti dagli scaffali. "La denuncia nei confronti della Galbani - ha spiegato il Presidente di Adiconsum, Paolo Landi - è gravissima. Un primario marchio dell’industria alimentare italiana ha violato in modo continuativo norme di sicurezza alimentare". Adiconsum ha reso noto che - qualora fossero accertate le responsabilità - valuterà la costituzione di parte civile e la possibilità di una class action ai fini di un risarcimento.

Fonti: Corriere della Sera, Help Consumatori

15 Ottobre 2008 - 13:40