Latte cinese alla melamina: maxisequestro a Napoli
Agricoltura e Alimentazione - Tutela dei Prodotti Agroalimentari
E’ stato trovato anche in Italia il latte cinese alla melamina. Questa mattina, nel corso di una operazione del corpo Forestale a Napoli, ne sono stati sequestrati oltre dieci quintali provenienti dalla Cina. Lo ha affermato il minisitro delle Politiche agricole Luca Zaia. Si tratta del risultato di "una grossa operazione che fa parte di una stagione tolleranza zero" ha annuciato il responsabile dell’Agricoltura.
"La prudenza è ancora tanta ma posso annunciare che si tratta di circa 10 quintali di latte in polvere alla melamina, latte cinese, si parla anche di carni, di pesce e altri prodotti che non si potrebbero commercializzare". La grande preoccupazione, ha aggiunto Zaia, "è che se non ci fosse stato questo intervento ci sarebbero stati problemi di reale pericolo per i consumatori".
Il blitz del corpo Forestale dello Stato con la collaborazione delle Asl ha riguardato diverse attività commerciali gestite da cinesi. L’operazione è stata denominata "Lanterne rosse". Secondo il comandante provinciale del corpo, Vincenzo Stabile, "bisogna attendere le analisi per vedere se si tratta di latte contaminato con la sostanza pericolosa, ma ci sono ragionevoli dubbi sia perché era nascosto sia perché non ha elementi per la tracciabilità".
Nel mirino della Forestale in particolare, aree e magazzini portuali. Oltre al latte in polvere, tra i generi alimentari provenienti dalla Cina sequestrati ci sono confezioni di spaghetti di soia, panini, biscotti, snack, tè granulare, gelatine di frutta, pesce affumicato e sardine in scatola, alimenti che comunque contengono piccole percentuali di latte in polvere. Inoltre alcune specie di meduse e datteri di mare considerati in via di estinzione e, quindi, non commerciabili.
Positivi i commenti delle organizzazioni di coltivatori e allevatori italiani: "Bene per l’efficacia dei controlli" ha detto il presidente della Coldiretti, Sergio Marini. "Ma di fronte all’estendersi dell’allarme sui rischi dei prodotti cinesi occorre immediatamente estendere l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti".
Intanto si registrano i primi tre casi di prodotti contaminati in Italia, portando a 26 il totale dei casi accertati in Europa. I controlli dei Nas effettuati nell’ultimo mese hanno rilevato infatti una consistente presenza di melamina in due confezioni di latte e una di yogurt. I prodotti sono stati sequestrati in alcuni esercizi commerciali cinesi. Le confezioni di latte provengono da un market della città di Modugno, in provincia di Bari, mentre lo yogurt è stato trovato a Poggio Marino, in provincia di Napoli.
In Italia i controlli sono stati effettuati dal 22 settembre al 13 ottobre; i carabinieri dei Nas hanno ispezionato 855 strutture che si occupano di importazione e distribuzione di prodotti alimentari cinesi. Sono stati quindi prelevati 127 campioni e inviati ai competenti laboratori di analisi. Finora sono pervenuti i risultati dei 48 campioni inviati all’Istituto zooprofilattico di Teramo e che mostrano, appunto, tre positività alla melamina.
Fonte: La Repubblica
16 Ottobre 2008 - 13:45