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Ambiente e mobilità: in Italia poche isole felici

Ambiente ed Energia - Ambiente

Vince Parma: la città ducale è prima nella classifica delle cinquanta città italiane dove ci si sposta in maniera più eco-sostenibile. Lo certifica la seconda edizione della ricerca "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborata da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente. Lo studio intreccia i dati sullo stato di salute dell’aria con la varietà e qualità dell’offerta di alternative all’utilizzo individuale dell’auto privata: quindi diffusione del car e bike sharing, dei taxi collettivi, delle piattaforme logistiche per i mezzi, dei mobility manager, della quantità e qualità delle piste ciclabili e delle corsie preferenziali.


Dopo Parma vengono Bologna, Firenze, Venezia, Padova e Torino. Al settimo posto arriva Bari, unica città del sud nelle top ten, seguita da Modena, Verrara e Genova. Fra le prime dieci, ben quattro città sono emiliane. Nella classifica delle città più insostenibili, invece, vincono Taranto, L’Aquila e Campobasso. Quali sono gli elementi che hanno dato la vittoria a Parma? Innanzitutto, la qualità del trasporto pubblico, la gestione della mobilità e la diffusione delle auto a basso impatto. Dalla ricerca emerge anche un forte allarme per lo sforamento dei livelli di polveri sottili presenti nell’aria: 44 città su 50 sono fuorilegge. Le uniche a salvarsi sono: Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Catanzaro, Bolzano e Campobasso, dove lo sforamento dei limiti nonè andato oltre i 35 giorni previsti dalla normativa europea. Il primato delle auto inquinanti (Euro 0) va a Napoli con circa il 33%. Per le Euro 4, Aosta, Roma, Prato e Trento mostrano le percentuali più alte. Ma il problema è anche l’alto numero di auto per abitanti: il tasso di motorizzazione resta in Italia il più alto d’Europa (61,1 auto per 100 abitanti contro la media europea di 46). Le città con più auto sono Latina con il 72,9%, Potenza con poco più del 70% e Roma con poco meno di 70 auto ogni 100 abitanti.


Il rapporto di Kyoto Club ed Euromobility getta anche uno sguardo impietoso sulla diffusione del bike sharing: è presente solo in 18 città (l’anno scorso erano 15) e il maggior numero di bici è presente a Roma e Brescia (200). Il servizio però viene utilizzato molto poco, in media 3 prelievi al giorno per meno di 30 minuti a bici nei centri urbani considerati dal rapporto e 2.300 bici in tutto, contro 4.300 mezzi bike sharing e 138.000 utenti di Barcellona e le 21.000 bici di Parigi. Segnali positivi arrivano invece dal car sharing. Le città che hanno avviato servizi di vetture condivise sono a oggi 12, una formula che secondo lo studio sembra attrarre sempre di più i cittadini tanto che il 2008 ha registrato il 18% in più di utenti rispetto all’anno precedente e 70 auto in più sulla strada (+16,4%). Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l’offerta migliore la forniscono Milano, Aosta, Bologna, Genova e Parma; la peggiore Siracusa, Latina e Roma. Milano è in testa per i chilometri di corsie preferenziali (circa 17), molto scarse a Piacenza, Perugia e Sassari. Per le zone a traffico limitato le più estese rispetto al territorio comunale sono a Brescia, Firenze e Aosta, mentre sono assenti a Catanzaro e Prato.

Fonte: La Repubblica

17 Dicembre 2008 - 17:33