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Uscire dall’emergenza rifiuti si puo’, lo assicura Legambiente

Ambiente ed Energia - Rifiuti

”L’emergenza rifiuti non e’ una condanna definitiva per l’Italia e se ne puo’ uscire, imboccando la strada della gestione sostenibile, come dimostrano gli esempi storici delle regioni del nord Italia e quello piu’ recente della Sardegna. Per concretizzare questo scenario in tutta Italia, occorre definire al meglio le regole del gioco a livello centrale e locale, replicare le best practices sulla raccolta differenziata e sulla prevenzione gia’ attuate nel nostro Paese e, parallelamente, costruire tanti impianti per il recupero e il trattamento dei rifiuti. Solo cosi’ la discarica diventera’ davvero l’opzione ultima per smaltire le quantita’ residuali di rifiuti, come ci chiede l’Europa”. A sostenerlo e’ Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, nel corso del convegno che si e’ tenuto questa mattina a Roma durante il quale l’Associazione ha presentato dieci proposte destinate a Governo e Parlamento per uscire dal tunnel dell’emergenza rifiuti.
Aumentare il costo dello smaltimento in discarica e diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i comuni italiani sono alcune delle proposte alle quali seguono: completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti; rivedere il sistema di premialita’/penalita’ e cancellare il CIP6; promuovere la diffusione delle buone pratiche sulla prevenzione; avviare la redazione del Programma nazionale di prevenzione; promuovere la qualita’ delle raccolte differenziate; garantire la certezza normativa, a partire dal passaggio tassa/tariffa; chiudere la stagione dei commissariamenti per l’emergenza rifiuti; introdurre i delitti ambientali nel codice penale, garantire l’uso delle intercettazioni contro i trafficanti di rifiuti, istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani.

Fonte: redazione

7 Aprile 2009 - 17:10