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Farmaci e scontrini parlanti, Altroconsumo: ”Serve vademecum fiscale”

Salute e Sanita - Farmaci

I farmaci preparati direttamente dal farmacista sono diversi dagli altri, soprattutto di fronte al fisco. Per detrarli dalle tasse, infatti, c’e’ bisogno di una fattura ”particolare”, in cui il farmacista indica la dicitura ”farmaco” per la natura del prodotto; la dicitura ”preparazione galenica” per la qualita’ dello stesso; il numero di confezioni acquistate; il codice fiscale dell’acquirente. Altroconsumo informa i cittadini sulle precisazioni fatte dall’Agenzia delle entrate in risposta al quesito posto da una cittadina, che ha comprato dei medicinali preparati direttamente dalla farmacia (galenici), certa di poter usufruire della detrazione della spesa al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Ma gli scontrini fiscali relativi ai medicinali acquistati non riportavano tutte le indicazioni richieste ai fini della detraibilita’, in pratica non erano scontrini farmaceutici ”parlanti”: essendo preparati nel laboratorio interno della farmacia non possedevano infatti il codice a barre, e di conseguenza non consentivano la lettura ottica da parte del registratore di cassa.
Altroconsumo percio’ si chiede: ”E’ corretto che un contribuente debba sempre conoscere a posteriori il comportamento che avrebbe dovuto tenere? Visto che il prossimo gennaio entrano in vigore le nuove regole per l’emanazione degli scontrini parlanti, chiediamo che l’Agenzia delle Entrate provveda quanto prima a stilare un vademecum, con l’indicazione completa di tutti i documenti che il contribuente deve chiedere quando si reca in farmacia per non perdere lo sconto fiscale”.

Fonte: Altroconsumo

25 Agosto 2009 - 16:01