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Parmalat, Confconsumatori: nuova vittoria a Roma per titoli spazzatura

Giustizia

Il Tribunale di Roma ha condannato una banca italiana a risarcire due risparmiatori, difesi da Confconsumatori, che avevano acquistato obbligazioni “Parmalat Fin”.
Le motivazioni che hanno indotto i Giudici alla pronuncia si possono sintetizzare cosi’: la banca e’ contrattualmente inadempiente per non avere assolto agli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob e dal Testo Unico Finanziario (T.U.F.) che prescrivono all’istituto di credito di accertarsi della pericolosita’ del titolo, di comunicare la stessa al cliente, e di assumere informazioni relativamente all’esperienza del medesimo in materia di investimenti finanziari.
“E’ impensabile che un intermediario finanziario”, dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori, che insieme alla collega avv. Barbara D’Agostino ha tutelato in giudizio gli investitori, “non si preoccupi di valutare e comunicare la rischiosita’ dell’investimento, accontentandosi del semplice rifiuto del cliente di fornire informazioni”. E’ necessario infatti, continua l’avv. Franchi, che agli investitori vengano fornite precise informazioni, commisurate al loro profilo di rischio.
“La sentenza e’ importante”, sottolinea l’avvocato, “perche’ dimostra che e’ ormai univoco l’orientamento giurisprudenziale in materia di bond Parmalat, grazie a numerose sentenze di condanna contro gli istituti di credito, che hanno venduto quei titoli spazzatura”.

Fonte: Confconsumatori

2 Settembre 2009 - 12:47