Sentenza Ue, contratti a distanza: nessuna penalita’ da pagare per chi recede
Un cittadino che acquista beni o servizi attraverso un contratto a distanza ha il diritto di recedere da tale contratto entro 7 giorni lavorativi e non deve essere obbligato a pagare penalita’, ne’ ad indicare il motivo del recesso dal contratto. Le uniche spese che gli possono essere imputate sono quelle di spedizione della merce al fornitore.
E’ quanto ha precisato oggi la Corte di Giustizia dell’Unione Europea con una sentenza in cui spiega: “l’imposizione di un indennizzo per l’utilizzo del bene acquistato attraverso un contratto a distanza e’ incompatibile con gli obiettivi della direttiva comunitaria sulla protezione del consumatori in materia di contratti a distanza (direttiva 97/7/CE del 20 maggio 1997). Il consumatore sarebbe scoraggiato ad esercitare il suo diritto di recesso se questo fosse legato al pagamento di un indennizzo. Soltanto ad alcune condizioni, il pagamento di un’indennita’ compensatrice puo’ essere imposta al consumatore che utilizza un bene acquistato in modo incompatibile ai principi del diritto civile, come quello della buona fede”.
Fonte: Redazione
3 Settembre 2009 - 17:40