Marketing telefonico, l’Mdc e’ contro l’emedamento Malan
Comunicazione ed Informazione - Privacy
Chiamate indesiderate a tutte le ore e marketing telefonico aggressivo: il diritto dei consumatori alla privacy potrebbe non essere piu’ tutelato a causa di un emendamento al voto oggi in commissione Affari Costituzionali del Senato. A denunciarlo e’ il Movimento difesa del cittadino che chiede al governo di dichiarare l’emendamento inammissibile o dare parere contrario.
”Se dovesse passare l’emendamento del Senatore Malan - spiega Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino - si rischia un vero e proprio far-west nel telemarketing a danno dei cittadini: il cliente dovrebbe infatti esprimere il proprio consenso a essere escluso dagli elenchi (sistema opt-out), anziche’, come succede oggi, ad apparire sugli elenchi. Quest’ultimo sistema e’ adottato dalla maggior parte dei paesi europei, proprio perche’ e’ considerato il meccanismo che garantisce il maggiore livello di tutela dei diritti dei consumatori”.
Il Senatore Malan (Lega Nord), relatore al Dl di conversione del decreto salva infrazioni comunitarie, ha presentato, infatti, un emendamento, che proroga di circa due anni il famigerato emendamento ”Fleres”, che ha sospeso fino al 31/12/2009 la normativa sulla privacy, consentendo alle societa’ di teleselling di utilizzare ai fini di comunicazioni commerciali i dati in deroga alla normativa sulla privacy (senza cioe’ il necessario consenso preventivo ed esplicito degli utenti). Non solo. L’emendamento chiede anche l’introduzione del sistema dell’opt-out per l’utilizzo dei dati personali degli utenti ai fini di comunicazioni commerciali, ossia il cliente potra’ segnalare la volonta’ di non voler ricevere telefonate commerciali sul numero di cui e’ intestatario in un ”registro pubblico delle opposizioni” gestito dal Garante della Privacy.
14 Ottobre 2009 - 17:23