La notizia:

Ddl ''accorcia-processi'', Cittadinanzattiva: ''Danneggerebbe solo le vittime dei reati''

Giustizia - Normative (Giustizia)

''Il ddl sul processo breve depositato oggi in Senato non aiuta a risolvere l'irragionevole durata dei processi, assomiglia, di fatto, ad una parziale amnistia, che ci pare assai discutibile sotto il profilo della qualita' delle norme''. Questo il primo commento di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. ''Una vera riforma della giustizia ha bisogno di scelte piu' organiche e radicali. Sarebbe, per esempio fondamentale, introdurre la sospensione del corso della prescrizione per tutta la durata del processo, come gia' previsto per il processo civile'' prosegue la segretaria di Cittadinanzattiva. ''Imporre per legge una durata di due anni - continua la Petrangolini - porterebbe si' al rispetto formale dei termini per la giusta durata del processo, ma finirebbe con lo svuotare completamente di significato la stessa funzione del servizio giustizia. In altre parole, forse avremo anche processi di due anni ma non avremo giustizia. La prescrizione del reato e' un vero e proprio buco nero del sistema penale che finisce per inghiottire un numero spropositato di processi. In questo modo non solo viene vanificato il lavoro di innumerevoli operatori giudiziari e bruciate enormi risorse finanziarie, ma l'accertamento processuale diventa virtuale e privo di esito utile''. ''In secondo luogo, le disfunzioni conseguenti, finirebbero per colpire i piu' deboli nel processo, cioe' le vittime dei reati. Che ne uscirebbero danneggiati proprio nei procedimenti piu' delicati per il loro aspetto sociale, come l'errore medico, un reato che gia' oggi finisce quasi sempre sotto la scure della prescrizione, o il risparmio tradito, come i casi Parmalat e Cirio'' conclude Cittadinanzattiva.

Fonte: Cittadinanzattiva

12 Novembre 2009 - 18:05