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Sicurezza alimentare, il Codacons: ”Troppi additivi chimici, la salute e’ a rischio”

Agricoltura e Alimentazione - Alimentazione

Quello che doveva essere uno strumento a difesa della sicurezza alimentare e della salute dei consumatori (il Codex Alimentarius) sta rivelando la sua vera faccia. Per la produzione e la commercializzazione di prodotti alimentari su tutto il globo terrestre, infatti, viene autorizzato l’utilizzo di sostanze chimiche che ne dovrebbero garantire la sicurezza sotto il profilo di igienicita’. Ma nulla viene detto sui possibili effetti collaterali e sul residuo potere nutrizionali degli alimenti trattati con sostanze quali micotossine, idrocarburi aromatici policiclici; desoxynivasol; acrilamide, cadmio. Per i pesci si teme per il metilmercurio e per il piombo. E’ quanto denuncia stamattina con una nota stampa il Codacons.
”Eppure e’ risaputo che fin dagli anni 60 le aflatossine venivano utilizzate dai ricercatori per indurre i tumori negli animali per poi studiarli. Pertanto, le stesse non sono potenzialmente cancerogene; ma sono cancerogene e basta! Di conseguenza nessuno ci dice il livello personale (e non quello statistico) di sopportazione di tali additivi. Uno dei prodotti, vanto della genialita’ italiana, il gelato, rischia di subire conseguenze gravissime dall’aggiunta delle aflatossine; se pensiamo che il latte (componente principale del gelato) viene munto da mucche trattate con l’ormone della crescita, allevate con prodotti transgenici, mescolati ad elevate dosi di antibiotici; e che a cio’ si aggiungono le aflatossine delle nocciole, dei pistacchi e del cacao (altro componente fondamentale), i gelatieri italiani non possono non condurre una strenua opposizione per la eliminazione degli additivi dannosi e per la tutela di un prodotto sano e sicuro, a reale tutela della salute dei consumatori”.
”Il Codacons - spiega Giuseppe Ursini - interviene a tutela della salute dei consumatori italiani, chiedendo che vengano riparametrati le componenti del Codex (al momento libellus) Alimentarius attraverso la realizzazione di accordi che in primo luogo rispettino i prodotti naturali e la loro commercializzazione, e in secondo luogo tutelino la salute dei consumatori (garantita dall’art. 32 della Cost.) ponendosi al di sopra di interessi privatistici e commerciali di qualsiasi natura e provenienza. A tale scopo si sollecita sin d’ora gli organi competenti a formulare le rituali opposizioni (per le aflatossine) nelle sedi competenti”.

Fonte: Codacons

18 Gennaio 2010 - 14:40