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Contratti assicurativi pluriennali, il Ctcu si rivolge all’Ue per abolirli

Risparmio e Assicurazioni

Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano si e’ rivolto alla Commissione europea per chiedere l’abolizione dei contratti pluriennali che l’Italia ha reintrodotto il 15 agosto 2009. Il contratti pluriennali sono dei contratti assicurativi che prevedono una durata minima di oltre un anno, e prima della loro scadenza non e’ possibile recedere. Per anni il Ctcu si e’ battuto contro questi tipi di contratti e ad aprile 2007 il decreto Bersani ha riconosciuto ai consumatori la possibilita’ di recedere annualmente dai contratti con preavviso di 60 giorni prima della loro scadenza annuale. Nel biennio 2007-2009 sono stati numerosi i consumatori che hanno usufruito di questa possibilita’, optando per nuovi e diversi servizi assicurativi rispondenti alle loro esigenze. Ma la legge del 15.08.2009 ha rintrodotto i contratti pluriennali, prevedendo che ”l’assicuratore, in alternativa a una copertura di durata annuale, puo’ proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facolta’ di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualita’ nel corso della quale la facolta’ di recesso e’ stata esercitata”. Quindi i consumatori possono essere legati ad un contratto assicurativo per 5 anni, senza possibilita’ di muoversi liberamente all’interno del mercato assicurativo e scegliere annualmente l’offerta migliore e piu’ vantaggiosa. Questo, secondo il Ctcu, e’ in netto contrasto con regolamenti e direttive comunitarie in merito alla libera concorrenza e all’autonomia contrattuale.

Fonte: Ctcu

19 Febbraio 2010 - 15:39