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Class action, Adiconsum: ”La legge e’ inapplicabile”

Giustizia

Il primo gennaio 2010, in Italia, e’ entrata in vigore la legge sulla class action, da tempo chiesta dalle associazioni dei consumatori. Ma, il testo e’ giudicato, dalle associazioni stesse, inefficacie perche’ inapplicabile. Il segretario generale di Adiconsum, Paolo Landi, ha messo a nudo i punti critici del testo durante un seminario, che si e’ svolto oggi a Roma, dal titolo ”Mobilita’. Class action e le recenti novita’ normative”.
Il primo problema, messo in evidenza da Landi, e’ proprio quello giuridico, che prevede un risarcimento identico per un danno identico. Cosa che nella realta’ e’ impossibile perche’ esistono situazioni omogenee, ma non identiche.
Il secondo problema e’ rappresentato dal fatto che chi promuove la class action viene gravato del rischio del pagamento del risarcimento punitivo, nel caso in cui la causa non vada a buon fine, e del pagamento dei costi di pubblicita’ dell’azione. Infatti, il testo di legge prevede proprio che il soggetto proponente sia in grado di far fronte ai costi giuridici e di pubblicita’ dell’azione. La pubblicita’ e’ diversa dalla semplice informazione e le associazioni dei consumatori dovrebbero, invece, sostenere i costi di vere e proprie campagne pubblicitarie.
Terzo punto critico delle legge riguarda il risarcimento: se la causa va a buon fine, per i servizi il risarcimento previsto e’ quello definito dalle carte dei servizi, quindi assolutamente limitato.
”Purtroppo con il processo di liberalizzazione che ha investito quasi tutti i settori, la tutela del consumatore ha perso molto - ha spiegato Landi - Ormai le pratiche commerciali sleali dilagano e il consumatore e’ sempre piu’ solo di fronte ad esse”.

Fonte: Adiconsum

1 Marzo 2010 - 16:29