Via libera agli aumenti delle tariffe dei taxi a Roma, l’Adoc: ”Il Comune non pensa ai consumatori”
Trasporti e Turismo - Trasporti Pubblici
La giunta del Comune di Roma ha approvato l’ipotesi di riforma del sistema tariffario che prevede l’aumento del 10% delle tariffe dei taxi per le corse entro i 5 km dal centro storico, la cancellazione dell’odiata tariffa 2 (cioe’ il sovrapprezzo per le tratte extraurbane), i rincari per le tratte con gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, che passerebbero rispettivamente a 45 e 35 euro, e l’introduzione per quella fino al porto di Civitavecchia, al prezzo di 120 euro. Previste anche sanzioni piu’ dure nei confronti dei tassisti disonesti, con la sospensione fino a sei mesi della licenza. L’iter amministrativo prevede entro 20 giorni le controdeduzioni da parte dei municipi cui seguira’ il vaglio delle commissioni Mobilita’, Turismo, Personale e Statuto e la definitiva votazione in Aula.
”Il Comune non ha tenuto conto delle obiezioni fatte dalle associazioni dei consumatori e ha accolto in pieno le richieste dei tassisti - ha commentato Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc - Questi aumenti fanno seguito agli aumenti spropositati fatti solo 2 anni e mezzo fa. L’auspicio e’ che si possa presto avere l’obbligo delle ricevute automatiche, con una trasparente identificazione del taxi, del percorso e della tariffa. Solo cosi’ le sanzioni potranno essere applicabili davvero e non restare solo promesse preelettorali per far digerire una misura assurda, inopportuna e impopolare come questa attuale”.
Fonte: Adoc
11 Marzo 2010 - 16:32