Dati personali, il Ctcu fa rimborsare una consumatrice per violazione della privacy
Comunicazione ed Informazione - Privacy
Il Centro tutela consumatori e utenti di Bolzano ha difeso una consumatrice, la cui privacy e’ stata violata dall’Azienda energetica, che ha inviato alla consumatrice un sollecito di pagamento, per un importo di 15 euro, con preavviso di distacco della fornitura di energia. Ma la signora aveva cambiato domicilio e aveva chiuso il precedente contratto di fornitura tre anni prima, dando il suo nuovo recapito solo per le comunicazioni connesse. Il sollecito di pagamento, infatti, era relativo al nuovo utente subentrato nel contratto al vecchio domicilio, ma e’ stato inviato al nominativo dell’utente precedente al suo nuovo indirizzo.
Il Ctcu ha quindi consigliato alla consumatrice di utilizzare il Codice della privacy, per accedere ai propri dati personali e verificarne il trattamento, e di rivolgere ad Ae l’istanza di accesso, chiedendo alla societa’ notizia di tutti i dati personali in suo possesso.
”Dopo aver controllato la loro risposta e aver verificato il mancato riscontro anche in ordine all’errato sollecito di pagamento - spiega il direttore del Ctcu, Walther Andreaus - ci siamo fatti rilasciare dalla consumatrice la delega ad agire per la trattazione del ricorso presso il Garante, che ha dichiarato il ‘non luogo a provvedere’ sulla vertenza, ed ha condannato l’Ae a rimborsare alla vittima l’ammontare di 400 euro”.
Il Ctcu ha cosi’ iscritto l’azienda nella sua ”Black List” (online, nel sito) per violazione del codice della privacy.
12 Maggio 2010 - 16:54