Commissione di massimo scoperto, l’Adoc annuncia una Class action contro la Banca Popolare di Novara
Parte da Torino la prima class action dell’Adoc contro la Banca Popolare di Novara che non avrebbe nei fatti, secondo l’associazione, rispettato le norme sul massimo scoperto. L’associazione di consumatori, assistita dallo studio legale Bin avvocati associati di Torino, lamenta l’applicazione nei confronti dei consumatori titolari di un conto corrente privo di fido, nel caso di brevi e occasionali sconfinamenti sul proprio conto corrente ”della commissione di massimo scoperto e di altre commissioni bancarie diverse e ulteriori rispetto agli interessi debitori, la cui nullita’ - spiega l’Adoc - e’ stata sancita da una legge del novembre 2008”.
”Nonostante cio’ la banca a partire dal mese di giugno del 2009, ha sostituito le precedenti commissioni con altre voci, le quali avrebbero persino aggravato i costi dei correntisti, aggirando cosi’ i divieti posti dalla legge del 2008”, aggiunge l’Adoc che stima che i consumatori interessati a questa class action siano circa un migliaio, con possibilita’ di ottenere risarcimenti che in media si aggireranno intorno ai 450 euro.
L’atto di citazione, informa l’Adoc, e’ stato notificato oggi e la prima udienza dovrebbe tenersi a gennaio 2011. Preliminarmente comunque l’Adoc ”chiede al Tribunale di Torino di decidere la rimessione alla Corte costituzionale di numerose e fondamentali questioni di costituzionalita’, in particolare per le norme che amputano oggi la class action, limitandone l’applicabilita’ agli illeciti compiuti a partire dal 16 agosto 2009, che escludono, ad esempio, la possibilita’ di rimborso per i risparmiatori che hanno investito in Parmalat, Cirio, Bonds argentini, Lehman Brothers.
Fonte: Adoc
23 Luglio 2010 - 17:02