I viaggi del ventaglio, Confconsumatori: ”Ecco cosa fare per ottenere risarcimenti e rimborsi”
Confconsumatori, avendo ricevuto in questi giorni numerose richieste di informazioni da parte di molti consumatori su due questioni riguardanti il crack de I Viaggi del Ventaglio, ha deciso di rendere pubbliche le risposte alle domande piu’ frequenti.
Esiste un termine per presentare domanda di insinuazione al passivo? Quando scade?
I turisti devono sapere che non vi e’ nessuna scadenza immediata. Infatti il Tribunale di Milano, con la sentenza che ha dichiarato il fallimento della societa’ ha fissato, per l’esame dello stato passivo, l’udienza del 19 Gennaio 2011, ore 10 innanzi al Giudice delegato, dottor Fernando Ciampi. Sempre in sentenza il Tribunale ha assegnato ai creditori, e quindi anche ai turisti che vorranno insinuarsi al passivo del fallimento, il termine perentorio di trenta giorni prima dell’udienza sopra indicata. Pertanto ci sara’ tempo fino al 19 Dicembre 2010, ultimo giorni utile.
In ogni caso conviene aspettare fino al 27 Luglio 2010, data entro la quale il Tribunale di Milano rendera’ note tutte le necessarie indicazioni utili.
Cosa fare in caso d’acquisto pacchetti turistici pluriennali con contratti di finanziamento collegati?
Molti turisti hanno sottoscritto contratti con i quali hanno acquistato pacchetti turistici per piu’ anni (cinque/dieci), e contestualmente hanno sottoscritto un contratto di finanziamento per il pagamento dei relativi importi. Adesso si ritrovano con le rate da pagare alla finanziaria e le vacanze che non potranno piu’ fare. In questi casi il contratto di finanziamento configura la fattispecie del mutuo di scopo, ossia il contratto in forza del quale la finanziaria si obbliga a fornire il capitale necessario al conseguimento del servizio, e il consumatore si obbliga a restituire nel termine fissato la somma ricevuta e gli interessi pattuiti. Ne discende che tra i due contratti si realizza un nesso di reciproca interdipendenza e coordinazione, per cui le vicende dell’uno si ripercuotono su quelle dell’altro, condizionandone validita’ ed efficacia.
I turisti potranno instaurare un giudizio civile per far dichiarare al Tribunale la risoluzione per inadempimento del contratto principale (pacchetto turistico) e di quello di finanziamento collegato. Con il risultato di non dover piu’ corrispondere le inutili somme alla finanziaria, oltre ad ottenere l’eventuale rimborso delle somme corrisposte in piu’ rispetto alle vacanze di cui si e’ effettivamente fruito.
Fonte: Confconsumatori
21 Luglio 2010 - 15:56